Tirocinio. una parola che tutti conosciamo o di cui abbiamo spesso sentito parlare, ma sappiamo realmente cosa significa? Non sempre!

Che cos’è il tirocinio?

Il tirocinio è semplicemente un periodo di formazione durante il quale il Tirocinante acquisisce varie competenze ed è finalizzato all’orientamento e all’inserimento o reinserimento lavorativo, non costituendo perciò un rapporto di lavoro!

Esistono pertanto diverse tipologie di tirocini:

  • Tirocini extracurriculari: rivolti a tutti i soggetti in stato di disoccupazione, beneficiari di sostegni al reddito, lavoratori a rischio di disoccupazione.
  • Tirocini curriculari: rivolti a studenti o soggetti regolarmente iscritti a percorsi di studi, che prevedano tale esperienza nel proprio piano formativo scolastico.

Da cosa sono regolamentati i tirocini?

Esiste una normativa regolamentata dalle singole Regioni, che ne stabilisce i termini riguardanti la durata, i soggetti che vi possono avere accesso e le indennità di partecipazione da attribuire ai tirocinanti.

Quali sono i soggetti coinvolti nel tirocinio?

Il soggetto promotore, l’azienda ed il tirocinante.

Di cosa si occupa l’ente promotore? Le sue funzioni sono la progettazione, l’attivazione ed il monitoraggio del tirocinio, così come la stipula della Convenzione Collettiva con l’azienda, della redazione del PFI (progetto formativo individuale), e dell’individuazione tutor.

Di cosa si occupa L’azienda? Essa è tenuta a formare e retribuire il tirocinante con un’indennità di partecipazione, che varia in base alla fascia oraria di lavoro, senza scendere sotto il tetto minimo di 350€/ 500€ mensili lordi (a seconda del caso specifico)

 

N.B. Il tirocinante deve sempre essere coperto da una polizza RC verso terzi, nonché dalla PAT INAIL, poiché in materia di salute e sicurezza è effettivamente alla pari di un dipendente!

 Come si attiva un tirocinio?

Il tirocinio si svolge sulla base della Convenzione Collettiva e del progetto formativo individuale. La convenzione è sottoscritta dai rappresentanti legali del soggetto promotore e del soggetto ospitante; prevede le regole di svolgimento del tirocinio, i diritti e i doveri di entrambe le parti, le misure in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e le disposizioni in merito all’indennità di partecipazione.

 Quanto può durare un tirocinio?

La normativa di Regione Lombardia stabilisce una durata minima di 2 mesi fino ad un massimo di 12.

In conclusione il tirocinio non costituisce un rapporto di lavoro, ma può essere un’opportunità che ha lo scopo di farvi acquisire maggiori conoscenze e competenze agevolando il reinserimento in azienda, o nel caso di tirocini curriculari esperienze che accrescono il bagaglio culturale oltre che il curriculum.

 

Martina Capuano

Servizi al lavoro

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